Chi sono

 

 

Biografia

Sono nato a Torino, dove vivo e lavoro.
Sono un fotografo professionista, nel settore Fine Art. Il mio interesse per la fotografia nasce prima in Camera oscura, con la stampa e poi con la fotografia vera e propria. Dopo un periodo come amatore con qualche mostra e alcune pubblicazioni, decido di unire alla fotografia le mie conoscenze informatiche e diventare professionista.

Il Progetto

La mia operazione di ricerca fotografica si focalizza sull’osservazione del comportamento, e dei suoi mutamenti, della persona nella società contemporanea dovuto al cambiamento epocale che stiamo vivendo in questi tempi; questa specie di linea di confine tra mondo vecchio già codificato e mondo nuovo.
Sono immagini che rispondono ad un mio preciso bisogno interiore di scrollarmi di dosso le certezze e le consuetudini che a volte rendono cieco il mio sguardo e non mi permettono di vedere oltre.
Nei tre lavori collegati (Presenze, Fantasmi metropolitani, e Assenze), ho cercato di rappresentare la perdita d’importanza della persona, che nel primo lavoro è ancora visibile, nel secondo diventa trasparente e nel terzo scompare. Sono metafore di stati d’animo e segnali dell’incertezza del vivere, ciò che definirei nostalgia del presente, cioè quella sensazione abbastanza diffusa, di non riuscire ad afferrare e vivere il presente, avendo l’impressione che qualcosa stia già scomparendo nel momento stesso in cui si manifesta.
Questa inquietudine non la riscontro solo nei rapporti tra le persone ma anche sulle forme circostanti come le architetture o gli oggetti: i lavori Forma e Materia e I segni del tempo, nascono proprio dalla curiosità d’indagare il legame tra le cose, le loro trasformazioni e l’osservazione dei segni lasciati dal tempo sulla realtà oggettiva, una riflessione angosciante sul trascorrere degli anni.

 

Ispirazione artistica

mi hanno influenzato nelle mie ricerche: Alexandr Rodchenko che mi colpisce per i differenti punti di vista delle sue immagini, creando sensazioni nuove, sconcertanti, di forte impatto con visuali che traggono in inganno lo spettatore, liberando la fotografia da molte delle sue convenzioni. Edvard Munch per la sua ricerca nell’esprimere le visioni più sottili dell’anima.
Edward Hopper per il forte senso di inquietudine nella sua pittura. Lui diceva “non dipingo quello che vedo, ma quello che provo”.

Premiazione concorso d'arte moderna
Diploma-di-merito
isa world

Esposizioni

Aprile 2017
Trieste
Luglio 2017
Firenze Museo Bellini
Gennaio 2018
Lucca Mostra collettiva
Gennaio 2018
Alcuni dei miei lavori fanno parte del
Fondo Malerba per la Fotografia
Luglio 2018
vincitore del Satura International Contest di Genova
Settembre 2018
secondo posto al concorso d’arte moderna a Genova

 

 

Marzo 2019
partecipazione alla mostra “IERI OGGI DOMANI” Genova
Aprile 2019
mostra personale presso il Festival Donne oltre..
Maggio 2019

Partecipazione FO. TO fotografi a Torino
Dicembre 2019
2° posto 24° Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea
Dicembre 2019
2° posto INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART PRIZE ISA AWARD 2019

 

 


Gennaio 2020

Finalista al concorso Confine Fiesole (Fi)
Gennaio 2020
Mostra In Corporeo onexhibit Firenze
Maggio 2020
Inserimento nell’atlante dell’arte contemporanea
2020 De Agostini
Dicembre 2020
vincitore della 25° edizione del Premio SaturARTEConcorso Nazionale d?Arte Contemporanea 2020
Marzo 2021
Inserimento nel volume Profili d’artista
Aprile 2021
Inserimento nel volume Artisti 21 Mondadori
Aprile 2021
Partecipazione al
Premio Vittorio Sgarbi

Gallerie

Gigarte
Elena Gollini Art Blogger
Behance
Saatchi-art
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