‘Confine’, torna a Fiesole Premio Arte di Fotografia Contemporanea – gonews.it

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ADG Photo Contest | 2ª edition | Tema “CONFINE” PREMIO ARTE DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA | AD GALLERY In collaborazione con Associazione Culturale Bueno, PUBBLICITÀ a cura di Alberto Desirò Sala del Basolato – Fiesole – 18 > 25 gennaio 2020 Con il Patrocinio di Città di Fiesole Orari mostra: Sabato 18,00 > 23,00 (inaugurazione) Domenica 10,00 > 20,00 Giorni feriali 15,00 > 20,00 Nei giorni 18-25 gennaio 2020 si terrà, presso lo spazio espositivo Sala del Basolato a Fiesole, in piazza Mino (sotto il palazzo del Comune di Fiesole), la mostra collettiva degli autori selezionati per il premio fotografico ADG “Confine”. L’evento, sarà l’ultima tappa della seconda edizione di AD GALLERY Photo Contest, fondato nel 2017 da AD Gallery, a cura di Alberto Desirò con la collaborazione di Vittorio D’Onofri. Pagina web: https://www.adgphotocontest.org/ La giuria è composta da: Enrico Bisenzi, Alberto Desirò, Vittorio D’Onofri e Tiziana Faraoni. Pagina web: https://www.adgphotocontest.org/giuria/ Artisti selezionati e programma mostra: https://www.adgphotocontest.org/programma-mostra/ Evento facebook: https://www.facebook.com/events/560043101512768/ Pagina Facebook: www.facebook.com/adg.photocontest/ Workshop gratuito: https://www.adgphotocontest.org/workshop/ Workshop gratuito, evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/631080450788717/ Con la partecipazione speciale di Gaetano Biraghi di Epson Italia. PROGRAMMA MOSTRA E EVENTI COLLEGATI 18 > 25 gennaio 2020 | Sala del Basolato | Fiesole Orari mostra: Sabato 18,00 > 23,00 (inaugurazione) Domenica 10,00 > 20,00 Giorni feriali 15,00 > 20,00 SABATO 18 gennaio 2020 – apertura mostra dalle ore 18 alle ore 23 ore 10,00 “Colore, giocare e capire” workshop a cura di Gaetano Biraghi di EPSON SpA ore 14,00 “Colore, giocare e capire” workshop a cura di Gaetano Biraghi di EPSON SpA (Registrazione gratuita al workshop: https://www.adgphotocontest.org/workshop/) ore 17,00 Preview con gli artisti in mostra ore 18,00 Inaugurazione e saluto del Sindaco Anna Ravoni ore 18,30 Presentazione del progetto di solidarietà oltre confine “Giòcati con noi!”, un invito a ingaggiarsi, a mettersi in movimento, a lasciarsi prendere dalla possibilità di una solidarietà concreta ore 18,00 – 23,00 “IN&OUT” dialogo informale con gli artisti ore 19,00 Aperitivo di benvenuto ore 19,30 – 22,00 ”La scomparsa del diesel” performance live di Pezzi di Meccanica Rara, musica di Jacopo Castellani, testi originali di Luca Saracino. (Durante la serata saranno nominati i 3 vincitori del photo contest) DOMENICA 19 gennaio 2020 – apertura mostra dalle ore 10,00 alle 14,00 dalle e 15,00 alle ore 20,00 ore 10,00 apertura mostra ore 16,00 Presentazione “CONFINI” installazione tridimensionale a cura dell’artista Federica Gonnelli ore 15,00 – 20,00 “IN&OUT” dialogo informale con gli artisti presenti GIORNI FERIALI – apertura mostra dalle ore 15,00 alle ore 20,00 ore 15,00 – 20,00 “IN&OUT” dialogo informale con gli artisti SABATO 25 gennaio 2020 – apertura mostra dalle ore 10,00 alle 14,00 e dalle 15,00 alle 20,00 ore 10,00 apertura mostra ore 15,00 – 20,00 “IN&OUT” dialogo informale con gli artisti ore 18,00 Finissage con gli artisti presenti in galleria ore 18,30 L’OSPITE – Concerto Poetico dedicato alla artista e fotografa Francesca Woodman a cura di Alfredo Allegri, Datura Martina Lo Conte (Voce), Agnese Focardi (Arpa). ore 19,30 Presentazione della prossima edizione del photo contest ore 20,00 Aperitivo di saluto INGRESSO LIBERO ALLA MOSTRA E TUTTI GLI EVENTI WORK SHOP GRATUITI Il tema proposto per la seconda edizione di AD Gallery Photo Contest è il seguente: TEMA / CONFINE Il confine è una linea di demarcazione che divide due realtà e al tempo stesso le tiene in contatto. Trattiene e protegge, limita i movimenti ed esorta ad andare oltre. /con·fì·ne/ I confini sono materiali e immateriali, visibili o nascosti. I primi sono delimitazioni geografiche, politiche, sociali e fisiche. Il confine può essere inteso però anche come una soglia, un concetto visto nella prospettiva dinamica del- l’attraversamento, che diventa in quel momento luogo della creatività, dell’immaginazione. Solo ciò che non riusciamo a immaginare non ha confini ne’, di conseguenza, possibilità di superamento. Le soglie che incontriamo nella nostra vita, sono passaggi che ci consentono di vivere le terre di mezzo, sono esse il luogo e lo spazio dove si facilitano l’incontro, il contatto, la contaminazione, dove l’arte ha il suo spazio vitale. Sono luoghi di ricerca interiori, che non negano i confini ma al contrario valorizzano le di- versità, la conoscenza di esse e il rispetto reciproco. Ci sono poi i confini più nascosti, invisibili, che ognuno ha dentro di sé, quelli superati, spostati in avanti o trasformati in ossatura che protegge e rende individui unici. E’ possibile vivere in un mondo senza confini? E’ auspicabile? La nostra unicità non è forse dettata proprio dalla presenza di un confine tra “io sono io” e “tu sei l’altro”? Non è proprio in questa terra di confine che avviene il processo di conoscenza del sé’ e dell’altro? Quale forza riesce ad assottigliare la linea di confine fino a farla diventare valicabile? L’amore? La determi- nazione? La curiosità? La vita stessa? Cosa accade all’animo umano quando varca il confine della ragione, della decenza, della sopportazione, di tutto ciò che credevamo impossibile? Qual’è il confine tra immaginazione e immagine? L’arte è confine da superare o meta da raggiungere? NOTA: L’artista è invitato a esprimersi sul tema “confine” considerando che la stessa arte fotografica è di per sé un esempio di ciò che il tema vuole approfondire, in quanto riesce con uno scatto a rendere forte l’emozione di un attimo pur mantenendo la sua delicata e soggettiva sembianza. Astratto dal suo contesto l’attimo cat- turato continua a dare un’immagine di sé, ad entrare in sintonia con i nostri momenti presenti e a creare un punto di contatto tra le nostre visioni e quelle degli altri. AUTORI IN MOSTRA “CONFINE” CARLO FERRARA “La rosa dei venti” DANILA DALMONTE “Hanami” DIEGO DRUDI “Deep connection” JAROSLAW JAREMA “Body in stone” MARCO ZUPONE “No-Body” CARMELA SIGILLO “Born IN Italy” MARIA CHIARA MAFFI “I have brown eyes” MASSIMILIANO PECORARO “Italian Trip” MAURO MARLETTO “Fantasmi metropolitani” MICHAEL PASSALACQUA “Demoni” MICHELA GORETTI “Rebhirt” PAOLO ALDI “Ira” PATRIZIA MORI “La consapevolezza dell’inutilità” RICCARDO MUCI “Confinati” FABIO GNASSI “Metafisica” ENRICO LANFREDINI “Assenza” VALENTINA MURA “Under my skin” GIORGIA BELLOTTI “Deserti” Durante l’evento della mostra verranno poi scelti i 3 autori di a cui verranno assegnati i premi. ARTISTI OSPITI “CONFINE” “EQUILIBRIO DI CONFINE” di Federica Gonnelli Installazione assemblaggio di immagine fotografica stampata su organza, silicone acrilico bianco e legno. Misure d’ambiente. 2016. L’installazione coniuga il tema del dono – ispirato alla simbologia del pane e della manna, comune a Ebraismo e Cristianesimo – alla ricerca sul confine che ha caratterizzato il mio percorso nei materiali e nei temi, fin dall’inizio e che dal 2015 ho incrementato grazie alle residenze d’artista. Il confine è sempre stato protagonista delle mie opere mediante l’utilizzo del velo d’organza, non un mero supporto, ma un determinante mezzo espressivo che concorre nel significato dell’opera. Il dono è scambio, è dialogo, è connessione, è incontro. Il dono è un equilibrio sul confine delle rispettive libertà, esigenze e diritti, nel rispetto del vicino, nel rispetto reciproco. Nell’installazione il dono è rappresentato attraverso delle sculture realizzate in silicone acrilico bianco dalla forma ibrida tra una pagnotta di pane e le conformazioni tipiche della manna, mentre il confine è presente mediante i veli sui quali è stampata l’immagine – che mi è molto familiare – di una sbarra che chiude l’accesso tra due diverse proprietà terriere di campagna, una sbarra che incontro ogni volta che da casa mi reco a lavorare nel mio studio. L’installazione rappresenta concettualmente uno scambio di doni che avviene sul confine. Le due immagini della sbarra aperta e chiusa determinano una temporalità, una conseguenzialità dell’evento. Il velo mostra una realtà sempre diversa, attraverso le immagini che su di esso sono realizzate e impone uno slancio agli osservatori che vogliono scoprire cosa si cela dietro. Gli osservatori devono superare il confine per ripristinare l’equilibrio, la stabilità in un’epoca storica di grandi cambiamenti. Sito web: http://www.federicagonnelli.it

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