Piano e Berengo Gardin: due stampe d’autore per la rinascita del ponte di Genova

Piano e Berengo Gardin: due stampe d’autore per la rinascita del ponte di Genova

ELENA NIEDDU26 LUGLIO 2020

Genova – Semplice, intelligente. Fra le migliaia di parole che aveva a disposizione, l’architetto Renzo Piano ne scelse due sole per descrivere il progetto che avrebbe voluto realizzare per cucire, come una mano distesa, il vuoto e l’indicibile dolore causati dal crollo del ponte Morandi. Due parole esatte, che mescolano i desideri di chiarezza, pulizia, modernità, efficienza, non ultimo quello di sobrietà, per trasferire anche, in linee pure ed eleganti, senza orpelli, il valore del silenzio.

Le prime tavole del progetto mostravano chiaramente un’idea forte: vi si poteva intuire la chiglia di una nave, bianca, luminosa, proiettata verso un futuro più chiaro. Salviamo nella memoria questa immagine, teniamola da parte, e accostiamone un’altra. È più recente, è stata scattata pochi giorni fa e nessuno, ancora, l’ha mai vista. La costruzione del Nuovo Ponte Genova San Giorgio è ultimata, le pile svettano nella loro imponenza, le ombre dei suoi margini, viste dal basso, creano un delicato merletto.

Piano e Berengo Gardin: due stampe d’autore per la rinascita del ponte di Genova

È il fotografo Gianni Berengo Gardin a vedere un’immagine nella sua mente, potente e definitiva. Sono gli occhi di uno dei più grandi fotografi italiani, abituati negli anni a descrivere l’opera di Renzo Piano, a selezionarla in maniera inequivocabile tra i miliardi di stimoli che scorrono davanti, al cospetto di un’opera così imponente.

Piano e Berengo Gardin: due stampe d’autore per la rinascita del ponte di Genova

La tavola inedita del progetto Renzo Piano, donata dall’architetto, e la fotografia di Gianni Berengo Gardin, scattata appositamente per i lettori del Secolo XIX, sono il punto di partenza e quello di arrivo, l’Alfa e l’Omega, della realizzazione di un progetto importante, il cui significato va al di là del ruolo pratico che la costruzione andrà ad assumere: perché, in ogni centimetro del ponte, ci sono impegno, lavoro, il ricordo dolente di chi non c’è più e la visione di un domani più luminoso.

Per questo motivo, Il Secolo XIX ha scelto di offrire le due immagini ai propri lettori, in occasione dell’inaugurazione del Nuovo Ponte Genova San Giorgio. Due tavole in formato A3, pensate per essere incorniciate, saranno consegnate gratuitamente in edicola a chi comprerà una copia del Secolo XIX in due precise giornate: venerdì 31 luglio sarà la volta del disegno di Renzo Piano, cioè la riproduzione degli appunti originali per il progetto del ponte, mentre sabato 1° agosto i lettori riceveranno la stampa d’arte con la fotografia inedita scattata per l’occasione da Gianni Berengo Gardin. Anche gli abbonati che si presenteranno in edicola con la copia del quotidiano, nei giorni stabiliti, potranno ritirare in edicola le due tavole, realizzate in cartoncino certificato Burgo: una modalità che si rende necessaria, visto il grande formato, per preservare la qualità delle stampe.

Fra le tante storie che le due immagini raccontano, c’è anche quella del legame artistico e professionale fra Piano e Berengo Gardin, nato nel 1979: un sodalizio che ha permesso di far vivere la realizzazione di progetti che hanno fatto la storia, dosando le intuizioni e le visioni, fotografando così, sulle pietre, il nostro passaggio sul mondo.

Aggiungi ai preferiti : permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *