Ripartiamo con l’arte. In uscita l’edizione 2020 dell’Atlante dell’Arte Contemporanea Italiana

Ripartiamo con l’arte. In uscita l’edizione 2020 dell’Atlante dell’Arte Contemporanea Italiana

Disponibile in libreria la seconda edizione dell’Atlante dell’Arte Contemporanea, edito dalla casa editrice De Agostini e sostenuto dalla società Start Group: uno strumento indispensabile per gli esperti di settore e una piacevole lettura per gli appassionati d’arte.

Il monumentale volume di mille pagine, dedicato alla completa mappatura del contesto artistico italiano, si inserisce nel quadro internazionale come unico strumento di “arteconomy” dedicato ai rapporti tra arte e finanza, collezionismo e mercato.

Proprio al fine di guidare i collezionisti e gli appassionati d’arte ad acquisti consapevoli, la prima sezione della pubblicazione si apre con gli Indici di Mercato, in cui ogni artista incluso nel volume passa sotto la lente delle case d’asta e delle gallerie. La sezione, suddivisa in parametri di invenduti, estensione, fascia, plusvalenza e “trend”, annovera i risultati economici raggiunti dalla vendita delle opere. Importante segnalare come i 160.000 risultati battuti dalle opere nelle aste internazionali, espressi in USD, GBP, CHF, JPY, HKD, RUB, CNY, BTC, siano stati convertiti in EURO generando, unitamente ai valori registrati dalle gallerie, la più ricca banca dati specifica per il periodo analizzato (1950/2019).

Una particolare attenzione, nella pubblicazione di quest’anno, è riservata alla posizione di rilievo ricoperta dai mercati orientali prima del Coronavirus. A tal proposito c’è una trattazione specifica delle più importanti case d’Asta di Hong Kong, Poly Auction e China Guardian.

«L’Atlante opera su due fronti: da un lato procede ad una mappatura del territorio italiano per ciò che riguarda gli artisti più significativi operanti tra il 1950 e il 2019, classificati in base alla loro Regione di nascita; dall’altro è uno strumento per narrare un “racconto globale”. In merito a tale ultimo aspetto, in un momento così delicato e stagnante che stiamo vivendo, il volume tende alla valorizzazione del linguaggio artistico italiano nel mondo prospettando un ritratto flessibile, vitale, aperto al dialogo anche con i mercati esteri, perché nella nostra penisola c’è una cultura viva e vibrante che va talvolta riscoperta e talaltra rivalutata», spiega Daniele Radini Tedeschi, Direttore Scientifico dell’opera.

L’introduzione si apre con un interessante saggio scientifico e antropologico su cosa può essere classificato come Arte nell’era contemporanea, dopo il clamore generato dal caso della “Banana” di Maurizio Cattelan del valore di centoventimila dollari, esposta ad Art Basel di Miami e mangiata, davanti allo stupore di tutti, da un visitatore della mostra.

Le sezioni seguenti del volume prevedono approfondimenti sulle principali gallerie d’arte italiane.

Il coordinamento scientifico, affidato a Daniele Radini Tedeschi Stefania Pieralice, è finalizzato a classificare oltre ottocento artisti trattati e operanti tra il 1950 e il 2019, tra cui si segnalano: Giorgio De Chirico, Emilio Vedova, Giacomo Balla, Paolo Scheggi, Alberto Burri, Carol Rama, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Pino Pascali, Giulio Paolini, Giorgio Morandi, Marino Marini, Afro, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, Mimmo Paladino, Stingel, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Maurizio Cattelan, Ettore Spalletti, Vanessa Beecroft, Paola Pivi, Marzia Migliora, Francesco Vezzoli, Roberto Cuoghi.

Importante segnalare il contributo dei numerosi artisti, riportati all’interno del volume, nati o vissuti a Roma, che sono i più grandi nomi del panorama mondiale. Tra questi Franco Angeli, Giuseppe Capogrossi, lo stesso Giorgio De Chirico, Piero Dorazio, Julius Evola, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Massimiliano Fuksas, che oltre ad essere tra gli architetti più importanti al mondo è anche pittore, Mario Mafai, Renato Mambor, Fabio Mauri, Piero Pizzi Cannella, Cesare Pietroiusti, Fausto Pirandello, Domenico Purificato, Mario Schifano, che seppur nato in Libia ha trascorso a Roma tutta la sua vita, Toti Scialoja, Lorenzo Tornabuoni, Luciano Ventrone, Renzo Vespignani, Alberto Ziveri, Franz Borghese, Ennio Calabria, Remo Brindisi. Ricordiamo, infine, Jannis Kounellis che, pur essendo nato in Grecia, dopo l’adolescenza si trasferisce a Roma morendo nella capitale.

Dopo questo lungo periodo di emergenza, finalmente anche l’Arte può ripartire. L’invito è di sfogliare le pagine di questo ricco volume che descrive e illustra la nostra storia fatta di esperienza e di bellezza. Sarà un viaggio nel passato con uno sguardo fiducioso al futuro.

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